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Lavorare in quota con il caldo: le regole di sicurezza per piattaforme aeree e sollevatori in estate

L’estate porta con sé un rischio che in cantiere si tende a sottovalutare: lavorare in quota, su una piattaforma aerea o un sollevatore telescopico, con temperature elevate e sotto il sole diretto. Il caldo non è solo un fattore di disagio: è una variabile che incide direttamente sulla sicurezza dell’operatore, sulla lucidità nelle manovre e sull’affidabilità stessa del mezzo.

Perché il caldo è un rischio specifico per chi lavora in quota

Chi opera su una piattaforma aerea o su un sollevatore telescopico è esposto al sole in modo diretto e prolungato, spesso senza ripari, a un’altezza dove la ventilazione naturale può essere ridotta rispetto al livello del suolo. A questo si aggiungono alcuni fattori aggravanti tipici del lavoro in quota:

  • Superfici metalliche roventi: il cestello, i comandi e le strutture metalliche della piattaforma possono raggiungere temperature molto elevate se esposte al sole per ore.
  • DPI obbligatori che trattengono il calore: imbracatura anticaduta, casco e indumenti da lavoro limitano la traspirazione proprio quando servirebbe di più.
  • Calo di attenzione: colpi di calore e disidratazione riducono i riflessi e la capacità di giudizio, aumentando il rischio di errori nelle manovre.

Cosa prevede la normativa

Il D.Lgs 81/2008 impone al datore di lavoro una valutazione dei rischi che comprenda anche i fattori microclimatici, incluso lo stress termico da calore. Questo significa che, per i cantieri attivi nei mesi estivi, il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dovrebbe includere specifiche misure di prevenzione per il lavoro in quota con temperature elevate: organizzazione delle pause, disponibilità di acqua, formazione sui segnali di allarme del corpo.

A livello pratico, molte Regioni emanano ogni estate ordinanze o protocolli che sospendono le lavorazioni all’aperto più esposte nelle ore centrali della giornata (tipicamente indicativamente tra le 12:30 e le 16:00) nei giorni di allerta massima secondo il bollettino ondate di calore del Ministero della Salute. Chi organizza cantieri con piattaforme aeree o sollevatori telescopici deve tenere sotto controllo questi bollettini e adeguare la pianificazione dei lavori in quota di conseguenza.

Le regole pratiche per lavorare in quota in sicurezza durante l’estate

  1. Pianificare gli orari di lavoro

Dove possibile, concentrare le attività in quota nelle ore più fresche della giornata: primo mattino e tarda giornata, evitando le ore centrali nei giorni di allerta rossa. Questo riduce l’esposizione diretta al sole e alle temperature di picco.

  1. Idratazione costante, non solo quando si ha sete

La sete arriva quando il corpo è già in una condizione di parziale disidratazione. Va garantita acqua fresca facilmente accessibile anche in quota, con pause programmate per bere, non lasciate alla sola iniziativa del lavoratore.

  1. Controllare la temperatura di comandi e superfici prima dell’uso

Prima di salire su una piattaforma aerea rimasta esposta al sole, è buona prassi verificare la temperatura di volante, joystick e corrimano del cestello, che possono causare ustioni da contatto oltre a rendere più difficile una presa sicura sui comandi.

  1. Scegliere DPI adeguati alla stagione

Non tutti i dispositivi di protezione individuale sono uguali: esistono imbracature, caschi e indumenti ad alta visibilità pensati per la stagione calda, con tessuti traspiranti e sistemi di ventilazione. Ridurre il peso e il calore trattenuto dai DPI, senza abbassare il livello di protezione, aiuta a limitare l’affaticamento.

  1. Formare i lavoratori a riconoscere i segnali di allarme

Vertigini, crampi, cute pallida o arrossata, confusione: sono segnali che vanno riconosciuti immediatamente da chi lavora in quota e da chi lo assiste a terra. La formazione sul primo soccorso da colpo di calore dovrebbe far parte integrante dei corsi di sicurezza in cantiere, non essere lasciata al buon senso individuale.

  1. Non lavorare mai da soli

Il lavoro in quota richiede sempre la presenza di un secondo operatore a terra, in grado di intervenire in caso di malore. Con temperature elevate, questa regola diventa ancora più critica: il tempo di reazione può fare la differenza tra un disagio temporaneo e un’emergenza.

  1. Verificare il comportamento del mezzo con il caldo

Anche le piattaforme aeree e i sollevatori telescopici risentono delle temperature elevate: batterie, impianti idraulici e pneumatici lavorano in condizioni più gravose. Un controllo pre-uso più accurato nei mesi estivi, insieme a una manutenzione regolare, riduce il rischio di guasti proprio nelle condizioni in cui un imprevisto in quota sarebbe più pericoloso da gestire.

Il ruolo del noleggio nella sicurezza estiva

Un mezzo ben mantenuto è una delle prime garanzie di sicurezza, soprattutto quando le condizioni ambientali mettono sotto stress componenti meccaniche e idrauliche. Affidarsi a un partner di noleggio che garantisce manutenzione programmata, controlli periodici e mezzi sempre revisionati permette di ridurre uno dei rischi più difficili da gestire direttamente in cantiere: quello legato all’affidabilità del mezzo stesso.

Nolover mette a disposizione mezzi e attrezzature sottoposti a manutenzione costante, con assistenza tecnica rapida, per ridurre i tempi di fermo e garantire macchinari affidabili anche nei mesi più caldi dell’anno.